Anelli in feltroSalve, per prima cosa voglio ringraziare Maria Teresa per la sua idea di ospitarmi nel suo blog. Lei mi ha infatti contattata chiedendomi se avevo voglia di contribuire con un post sul feltro ed io ben volentieri ho accettato. Quindi eccomi qui.
E allora mi presento: sono Claudia e abito in Svizzera, sono da anni appassionata dell'antica arte del feltro. Se volete vedere le mie creazioni vi invito a curiosare nel mio blog.
E allora mi presento: sono Claudia e abito in Svizzera, sono da anni appassionata dell'antica arte del feltro. Se volete vedere le mie creazioni vi invito a curiosare nel mio blog.
cappellino in lana merinoApprofitto dell'invito di Maria Teresa per darvi alcune spiegazioni sul feltro. Tengo in particolare a fare un po' di chiarezza per quanto riguarda tutto quello che viene chiamato appunto feltro (a volte anche erroneamente). In effetti tante cose vengono denominate con questo termine ma di fatto non lo sono.
- Panno lenci: si tratta di una stoffa fabbricata partendo dalla lana di pecora in modo industriale. Lo si trova in commercio in diversi colori e viene usato per creare oggetti con la tecnica del cucito a macchina o a mano.
- Lana cotta: viene ottenuta infeltrendo un lavoro a maglia tramite la follatura. Si differenzia dal feltro in quanto é creata partendo dalla lana filata.
- Feltro industriale: é simile al panno lenci, ma lo si trova in commercio in diversi spessori. Viene anche utilizzato nell'edilizia.
- Feltro fatto a mano: non é un tessuto, in quanto viene ottenuto mediante l'infeltrimento della lana cardata. La lavorazione per ottenere la lana cardata é la seguente: tosatura della pecora, lavaggio della lana (industriale o a mano), tintura con colori chimici o naturali, cardatura, che sarebbe poi una specie di "pettinatura" del pelo della lana, che normalmente viene eseguito con una macchina chiamata cardatrice, composta da rulli sui quali sono fissate delle setole di ferro. Passando in questi rulli la lana viene appunto pettinata. Dopo di che viene tolta dalla cardatrice in modo da ottenere delle matasse. A questo punto la lana cardata può essere filata oppure lavorata in feltro. Quando si fa feltro a mano, non si crea il feltro, ma bensì l'oggetto in feltro: infatti qualsiasi oggetto fatto con questo materiale non ha nessuna cucitura, e viene realizzato in modo tridimensionale. Per avere un'idea potete guardare questo post nel mio blog.
Una cosa che mi piace dire quando spiego alle persone che cosa sia il feltro é questa: "Non vi é mai capitato di mettere un maglione in lavatrice e quando lo togliete andrebbe bene ad una bambola?". Se avete risposto di si, (praticamente tutti) avete anche voi già fatto feltro. In effetti quello che fa infeltrire la lana é il calore e il movimento ed é proprio quello che succede durante il bucato.
Beh, spero di non essere stata noiosa. Se volete saperne di più venite a trovarmi: nel mio blog ci sono molte informazioni sul feltro, inoltre ho una lista molto lunga di blog sul feltro, ... ma anche di tante altre cose interessanti.
Ringrazio ancora Maria Teresa per la sua gentile ospitalità e ... vi aspetto!!!
Un caro saluto a tutti!
Claudia
Grazie a te! E' stato un piacere averti come ospite!
RispondiEliminaInteressantissimo post!...
RispondiEliminagrazie mille Claudia, e grazie a te Maria Teresa che hai sempre delle idee meravigliose :)
Certamente curioserò sul tuo blog ..... se questo è l'aperitivo! Carla
RispondiEliminaLoryan, sono contenta che la mia idea ti sia piaciuta.
RispondiEliminaCarla, ritengo che i lavori di Claudia siano molto belli!
Ma dai non avevo mai collegato le parole feltro e infeltrito, mi è venuto in mente un maglione che dopo un lavaggio sbagliato sarebbe andato bene alla mia nipotina!
RispondiEliminaTi segnalo il mio blog, se vuoi farci un giro mi farebbe piacere.
http://frolliniacolazione.blogspot.com
Ciao Ilaria, grazie per la visita.
RispondiEliminaCerto che visiterò il tuo blog, lo farò con piacere!!
A presto!!