12 agosto 2011

Centimetri o pollici? Il grande dilemma!

La prima domanda che una principiante di patchwork e quilting dovrebbe porsi prima di iniziare a fare qualsiasi cosa è: voglio/posso lavorare in centimetri o in pollici?
A volte ai corsi non viene posta questa domanda e secondo me è una grave pecca. E' probabile che chi si avvicina al patch con un corso comprerà il materiale utile come le squadre in base alle direttive dell'insegnante.
Ma la scelta a mio avviso non è così scontata.

Così è successo a me, ho comprato subito squadre in centimetri. Squadre che, a dir il vero, continuo ad usare.
Ma se dovessi ricominciare tutto da zero, le ricomprerei?





Pro dell'uso dei centimetri:

  • Un vantaggio nell'uso dei cm è, a mio avviso, il fatto che sono per noi una misura familiare, non dobbiamo fare un grande sforzo a immaginare quanto siano 10 o 20 cm...
  • Le misure in centimetri sono ideali per chi non ha un piedino patchwork e cuce col piedino standard da 0,75 cm. In tal caso il calcolo del taglio è molto semplice, sarà necessario aggiungere, ad esempio per un quadrato, 1,5 cm alla misura finale...
Contro dell'uso dei centimetri:

  • Il mondo del patch, per come lo conosciamo oggi, si è evoluto in territorio anglo-americano utilizzando quindi yard e inch. Ciò significa che tutto il materiale disponibile su internet e nei negozi prevede l'uso di tale unità di misura. Molti, per aggirare questo problema consigliano l'uso dei convertitori. Io sono contraria. L'uso del convertitore ti porta ad avere tagli impossibili da effettuare in maniera precisa con le squadre in centimetri. Di conseguenza, chi sceglierà di utilizzare il metro come propria unità di misura, dovrà pensare di adattare in qualche modo le misure dei pattern che ha a disposizione (sempre se si decida di utilizzare pattern per i propri quilt).
  • L'altro contro, spesso sottovalutato, è che sarai l'unico pesce a parlare in centimetri in un oceano che parla in pollici.




Pro dell'uso dei pollici: 
  • Imparando due o tre regolette, il taglio del tessuto e il calcolo dei margini di cucitura sarà molto semplice e intuitivo.
  • Il mondo attorno a te parla in pollici, sarai nel posto giusto con le squadre giuste!! :)
  • Avrai tutti i pattern che desideri, non dovrai impazzire con i calcoli, sarà tutto bello e fatto a te resterà il divertimento di scegliere i tessuti, tagliare e cucire.
Contro dell'uso dei pollici:
  • Bisogna fare un piccolo sforzo iniziale nel capirne il meccanismo.
  • E' assolutamente necessario, a mio avviso, avere un piedino patch con margine da 1/4"
Fermo restando che ognuno è libero di fare quello che vuole e cucire come meglio crede, ritengo che tutte le altre alternative come: tagliare in pollici e cucire con un piedino da 0,75 cm, siano alquanto scomode e insensate. Purtroppo chi si occupa di patch deve suo malgrado fare i conti con un po' di geometria e con i limiti delle normali squadre.

Detto questo e sperando di essere stata utile e abbastanza chiara nella mia spiegazione del mio pensiero, vorrei darvi il mio personale consiglio.
Se possedete, o avete la possibilità di reperire, un piedino patchwork da 1/4" allora fate un piccolo sforzo iniziale e utilizzate i pollici per avvicinarvi al patch.
In caso contrario, sopravviverete anche lavorando in cm.

Per quanto mi riguarda io continuo a lavorare in centimetri e mi trovo abbastanza bene. Praticamente mai mi rifaccio ad un pattern già preparato quindi alla fine non ho grossi problemi di conversione o adattamento.
Ma, rispondendo alla domanda di prima, se dovessi ricominciare (e se avessi il piedino giusto) passerei senza ombra di dubbio ai pollici.



Voi che unità di misura utilizzate? Cosa ne pensate a riguardo?

Happy Quilting!

11 commenti:

  1. Bello bello questo post !
    Io ho una regola base per quello che riguarda il patch : non comperare niente all'inizio.
    Per il mio primo corso, mia sorella mi ha prestato tutto, dal piano double face (cm/inch), alla riga in cm al taglierino.
    Pian piano, quando ho capito che mi piaceva ho comperato diverso materiale, avendo avuto la possibilità di provare le diverse misure ho scelto le inch.
    Mi trovo meglio soprattutto perché ho parecchi libri che arrivano all'America e applicano gli inch.
    Per questo consiglio sempre alle mie amiche di provare il materiale prima di comperarlo, visto che spesso é abbastanza caro.

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  2. io uso entrambi,sia i centimetri sia i pollici,ultimamente lavorando su modelli americani uso solo i pollici e mi trovo molto bene.ho molte riviste americane ,li usano solo inch,convertire secondo me è un lavoro lungo e non dà risultati soddisfacenti.ciao lory

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  3. @Leyla: hai ragione, il consiglio migliore che si può dare è quello di farsi un'idea prima di acquistare qualsiasi cosa.

    @Lory: si, i pattern sono praticamente tutti in inch. Concordo sul fatto che se si seguono dei pattern allora bisogna lavorare in inch. Convertire non è la soluzione migliore!
    Infatti se si decide di lavorare in cm, bisogna anche mettersi nell'ottica di crearsi da sè le misure...con foglio, matita e calcolatrice in mano! :)

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  4. Ciao sono Lidia,
    e ti faccio da subito i complimenti per i post che scrivi dettagliatamente. Ti seguo da poco ma devo dire che mi fa sempre piacere cliccare il tuo link sui miei preferiti.
    Per quanto mi riguarda preferisco di gran lunga i pollici: i multipli sono semplicissimi da calcolare, le cuciture sono perfette se si usa il 1/4" del piedino della macchina e non è da trascurare il fatto, come detto da Lory, che la maggior parte dei pattern sono in inch.
    Ho iniziato anch'io con i centimetri ed è stata una buona scuola perchè mi ha costretto a fare i disegni, i calcoli etc. Poi sono passata ai pollici : altra vita! Ciao e a presto.

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  5. Ciao e grazie per essere passata a trovarmi ti seguirò appassionatamente perchè sono una fan del patch ciao e a presto.

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  6. Ciao Maria Teresa,
    grazie per il tuo preziosissimo consiglio,
    metterò da parte le due casette che ho già fatto e poi quando ne avrò un numero sufficiente farò un quiltino, magari da appendere.
    Il tuo post è interessantissimo,
    io ho appena finito di convertire le misure in centimetri di un pattern americano, però quando ho iniziato a cucirlo, è iniziato il disastro, niente mi combacia, devo fare ad occhio, e per una principiante come me non è il massimo.
    Mi puoi dare delle delucidazioni sul piedino?
    Io non ho quello da patchwork,
    sposto l'ago più a destra.
    Grazie ancora
    Angela

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  7. Grazie a tutte per i vostri commenti...

    @Lidia: si hai ragione, lavorare in centimetri è un'ottima scuola e anch'io prima o poi passerò agli inch! :)

    @Bianca: vuol dire che ci seguiremo a vicenda! ;)

    @Iris: ti rispondo via mail! :)

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  8. Semmai riuscirò a fare anche solo un "pezzetto di pezza" quiltata, sarà perchè seguo il tuo blog! con le spiegazioni, le osservazioni e le esperienze che condividi senza tanti problemi.
    Ho sempre sognato di imparare il pathwork ma... temo che non sia alla mia portata, soprattutto se bisogna cucire a macchina.Cosa che detesto da quando non ho più la mia vecchia e fantastica Elna (pensa che era della mia mamma, penso l'abbia acquistata negli anni '70! ebbene, infinitamente migliore della juky di mia figlia). Se dovessi tentare un piccolo lavoro credi che potrei fare tutto a mano? E perchè dici che lavorare in cm crea problemi? non basta fare le conversioni? Misteri del patchwork!
    Complimenti, lavori splendidi,blog molto ben fatto. Brava mari Teresa

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  9. Ciao Mimma,
    certo che puoi cucire tutto a mano!!
    Puoi crearti delle mascherine e lavorare con la stessa tecnica degli esagoni (se può esserti utile trovi un tutorial qui sul blog)!
    Con esagoni e rombi puoi creare quilt bellissimi, ma se ti crei le mascherine puoi anche cucire i blocchi classici!!
    Se lavorerai a mano non avrai nessun problema con le unità di misura.

    Il problema delle conversioni è che ti ritroverai con tagli difficili da fare con una squadra da patchwork in cm, ad esempio un taglio da 6,3 cm o 7.9 cm...
    Inoltre se tagli seguendo le misure in pollici, per rispettare le proporzioni dei calcoli fatti a monte (ad esempio per i triangoli) DEVI cucire con un piedino con margine di cucitura di 1/4" che corrisponde a 0,6 cm.

    Spero di essere riuscita a farmi capire...

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  10. Io mi sono avvicinata al patch frequentando un corso base. La mia insegnante usava i cm, e per me era naturale così. Poi un annetto fa ho frequentato un altro corso, dove si faceva un pattern americano e lì...ho capito che esisteva un mondo molto ma molto più vasto! E' vero, tuttora faccio fatica a capire gli ordini di grandezza in inch, devo sempre fare qualche calcolo di conversione iniziale per capire quanto verrà grande il mio lavoro, ma secondo me non c'è confronto: le misure americane sono molto più semplici...o perlomeno, se devi seguire un pattern, non c'è bisogno di calcolare niente, basta tagliare e cucire con il piedino da 1/4! Se tornassi indietro, sceglierei gli inch. Invece continuo ad usare tutti e due, facendo talvolta confusione :(

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  11. Ciao Kate, grazie per esserti fermata a lasciare il tuo commento.
    Io tengo a portata di mano un metro da sarta che è in cm da un lato e in inch dall'altro (quello fotografato in questo post), a volte quando guardo i quilt di alcune blogger mi è utile per capirne le dimensioni.

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