18 novembre 2011

Andando per blog! - Roxy Quilt


E' passato un po' di tempo dal primo post di "Andando per blog!". Ma in silenzio, e cercando di gestire il poco tempo che ho a disposizione, ho letto e ammirato foto in diversi blog.


Il blog di cui voglio parlarvi oggi è quello di Rossana:




Questo blog mi è piaciuto sin da subito perché lo trovo molto fresco nonostante sia molto colorato.
Credo che Rossana sia stata molto brava nel gestire uno sfondo coloratissimo, grazie ai suoi accorgimenti è riuscita a non appesantire il layout e rendere il blog leggibile.

E la sua bravura nella gestione del colore si vede anche nella creazione dei suoi quilt.


Questa è una  (la mia preferita) delle prove di layout di un quilt, ma ne ha pubblicate altre che vi consiglio di andare a guardare perché posso essere fonte d'ispirazione per tutte.




La maggior parte dei quilt che possiamo ammirare sul blog, sono caratterizzati da forme semplici e pulite, dove il colore fa da padrone. 
C'è chi ritiene che tali quilt siano semplici da realizzare, questa non è la mia opinione! C'è una bella differenza tra fare un bel quilt con i colori in armonia e creare semplicemente un'accozzaglia di colori!!


Questo è uno dei primi quilt che ho visto sul blog: è stato amore a prima vista!
Rossana, ti avviso, prima o poi lo replicherò!!

Il blog è scritto in inglese ma un inglese semplice da leggere (anche per me!!), è davvero un piacere scorrere i post e tra un quilt e una marmellata potreste imbattervi in un Mondrian!!



Incuriosita da alcune scelte di Rossana, le ho chiesto di rispondere ad alcune domande.

Maria Teresa: Si legge sul tuo blog che hai iniziato a cucire quilt frequentando un corso. Come ti è venuta l'idea di fare un corso proprio di patchwork? Ne hai fatti altri dopo il primo? 
Rossana: La decisione di frequentare un corso di patchwork è stata presa si può dire per caso l'anno scorso. In ottobre mi sono ritrovata in un momento un pò particolare, un cambio di "quotidianità", nel senso che non avevo più un impegno che mi assorbiva ogni pomeriggio (sei giorni alla settimana) dalle cinque alle nove di sera: portare mia figlia Anna in piscina a cinquanta km , aspettarla e tornare! Il nuoto agonistico è così! Però a tutto c'è un limite e anche Anna si è resa conto che forse era il caso di scegliere la famiglia, la scuola e vivere i suoi quindici anni senza uno stress per tutti!
Così ho potuto "riappropriarmi" un po della mia vita: un giorno, passando davanti la vetrina di un negozio di filati e macchine da cucire, ho visto il cartello che avvisava che erano aperte le iscrizioni al primo corso di patchwork e così, d'impulso, sono entrata e mi sono iscritta.
Dopo il primo corso, questa primavera ho frequentato il corso di appliquè (che non ho ancora sperimentato sui miei quilt), il corso degli esagoni (che sto pian pianino facendo a mano in previsione di metterli poi tutti assieme in un quilt), il corso di quiltatura a macchina ed ora son impegnata nel secondo corso (stelle, mascherine e cuciture curve :a breve il post!).

MT: Avevi già delle basi di cucito?
R: Non avevo nessuna base di cucito, solo mi sono sempre arrangiata da sola negli anni, a fare delle piccole riparazioni, tipo accorciare un pantalone oppure mettere le toppe ai pantaloni dei bimbi (immagina con tre!), magari a carnevale inventare qualcosa per vestirli senza spendere patrimoni. Sempre tutto a mano. 

MT: Che macchina da cucire possiedi? Quali pregi e difetti rispetto al patchwork e al quilting hai notato? Cosa preferisci: quilting a mano o a macchina?
R: Infatti per il corso all'inizio ho adoperato una vecchia Singer (per vecchia intendo che aveva tipo 40/45 anni!) di mia suocera: dovevo farla partire girando a mano la ruota e non aveva neanche il piedino da patchwork!
.....però il corso l'ho concluso lo stesso e il mio Sampler era perfetto!!
 In febbraio però questa Singer ha ceduto del tutto e quindi, grande decisione: macchina nuova!
La mia scelta è caduta su una Janome 3160 QDC: una macchina semplice ma perfetta per me che ho appena cominciato. Certo non è una fuoriserie come certe Bernina che vedo, ma per il momento non mi ha mai tradito e va che è un amore!
L'unica cosa è che lo spazio sotto il braccio non è tantissimo come certe macchine con il braccio più lungo e quindi quando devo quiltare a macchina , è un pò laborioso se il quilt è molto grande (intendo tipo matrimoniale). Ho quiltato a macchina quilt da 180 cm X 160 cm senza eccessivi problemi. Certo che la quiltatura a mano impreziosisce veramente il lavoro, però se devi fare un qualcosa di veloce e non troppo impegnativo la quiltatuta a macchina ti favorisce.

MT: Dove acquisti solitamente i tessuti? Con quale criterio li scegli? Hai delle preferenze per colori o fantasie?
R: Sia per i corsi che per la macchina da cucire mi rivolgo al negozio di Daniela e Fabio di Monfalcone e devo dire che hanno anche una discreta scelta di stoffine americane. Altrimenti vado ad Opicina, un paese vicino, da Irene, proprietaria del negozio "La volpe rossa": posticino carino, piccolo ma ben fornito, anche delle novità!......altrimenti Internet è una grande risorsa e per il momento mi sono sempre trovata bene, sia come prezzi che come spedizione."
Per la scelta dei tessuti alcune volte sono in difficoltà perchè la "teoria del colore" per me è una sconosciuta: mi accorgo di scegliere sempre colori medi e di non riuscire a fare gli accostamenti adeguati. Sono abbastanza monocromatica nella mie scelte e devo sforzarmi per cercare soluzioni nuove. Ma credo che acquistando esperienza questa cosa si risolverà.

MT: Come mai hai deciso di scrivere in inglese? 
R: La storia del blog è iniziata questa primavera. Io non sapevo neanche cosa fosse un blog, poi la mia maestra di patchwork Nicoletta mi ha detto di andare a vedere il suo : mi si è aperto un mondo!!! Non pensavo si potessero vedere tante cose bellissime così facilmente e velocemente. Così, dopo un pò di tempo, mio figlio Mattia mi ha spronato a buttarmi in questa avventura del blog, anche per avere uno "spazio" tutto mio dove poter mostrare le mie cose e comunicare con altre quilters. Premetto che io con il computer non ci so fare molto (neanche adesso!) quindi mi sembrava veramente una cosa difficilissima. Come per tutte le cose però, man mano che ti addentri, prendi sicurezza ed esperienza. Il fatto che tengo il blog in inglese, me lo sono domandata anche io un pò di tempo dopo averlo iniziato: è stata veramente una scelta inconsapevole ed istintiva. Son partita in inglese con il primo post e poi ho proseguito....
Il mio è un inglese semplice, scolastico, che rinfresco magari in occasione di qualche viaggio o vacanza, ma non mi vergogno, anche se ci sono degli errori, so che c'è tanta volontà e voglia di fare. Così anche quilters che non conoscono l'italiano possono leggere quello che magari ho da dire.

MT: Visiti soprattutto blog italiani o stranieri? Quali preferisci tra i due? Che differenze sostanziali hai notato?
R: Una cosa è certa...... alcune quilters americane producono quilts in numero "industriale"! Non riesco a capire come facciano, eppure anche loro avranno anche altro da fare!!!!

MT: Le italiane possono/devono imparare dalle straniere? Cosa in particolare riguardo al patchwork e al blogging?
R: Non credo che le quilters italiane abbiano da imparare da quelle straniere ma penso che il confronto sia sempre una cosa positiva: il modo di fare quilting di signore italiane è, secondo me, molto diverso da quello delle quilters olandesi o americane. Penso sia una questione di tradizione e cultura diverse. Non migliori ma diverse. E c'è sempre da imparare.

MT: Come ti organizzi per la pubblicazione di nuovi post? Vai a random o segui uno schema? Improvvisi o te li pianifichi e organizzi?
R: Ritornando al blog, cerco sempre di tenerlo aggiornato e di fare dei post sulle cose a cui sto lavorando: non sempre è possibile perchè ci sono periodi in cui alcune "problematiche " incombono. Cerco di fare il meglio possibile.

MT: Come ti trovi con Blogger, hai mai avuto problemi? Ci sono delle cose di Blogger che vorresti diverse o migliori?
R: Con Blogger mi trovo bene (per le mie esigenze è più che sufficiente); a parte un paio di giorni , alcuni mesi fa, che c'è stato un pò di scombussolamento sulla piattaforma e non funzionava niente! D'altro canto non sono così esperta di Blogger da poter lamentarmi.



Un blog e una blogger che meritano una vostra visita!

Grazie di cuore a Rossana per la sua disponibilità!



10 commenti:

  1. Ottima intervista...dopo averla letta andiamo a vedere il blog!
    saluti
    nunzia e cinzia

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  2. Sono contenta che vi sia piaciuta! :)

    E dopo aver pubblicato questo post...io ritorno al lavoro col prossimo blog!! :)

    Intanto se vi fa piacere continuate a segnalarmi altri blog!!

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  3. Sei bravissima! Una lettura piacevolissima! Ora vado a curiosare nel blog :))
    CIAO!!!!!

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  4. Grazie Laura, se il post è piacevole è grazie anche a Rossana! :)
    A presto...

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  5. This is a beautiful quilt. It glows!

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  6. Ti auguro che questo magico giorno faccia sì che almeno uno dei tuoi sogni si realizzi. Tanti auguri per uno splendido Natale!
    Angela

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  7. Dal più profondo del mio cuore vi auguro sempre coraggio,
    tranquillità, salute, benessere, prosperità
    e tanti ma tanti sogni,
    perché essi sono lo specchio,
    di tutto quello che pensiamo,
    desideriamo e amiamo.
    Buon Anno.
    Angela

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  8. Tanti carissimi Auguri di un Sereno Anno Nuovo!Tutte le migliori cose!
    Un Abbraccio
    Rossana

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  9. @Nifty Quilt: This is a Rossana's quilt! :)

    @Angela: Grazie per gli auguri e per avermi pensata, sei stata un tesoro! :)

    @Rossana: Auguri anche a te! Un caldo abbraccio...

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  10. Your quilts/crafts are so fantastic! It's so nice to find other quilters all around the world!
    www.quiltworld2.blogspot.com
    Hugs, Ulla (from Finland)

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